PeregrINAre

Quanti aspetti racchiude in sè l’immagine del “peregrino”! La più immediata, e probabilmente la più diffusa, è quella dell’erranza, a volte con una meta, come nei pellegrinaggi religiosi, a volte senza meta, come umili vagabondi. Il peregrino va per luoghi sconosciuti, si avventura in terre straniere. Ma peregrino si dice anche di qualcosa che appare singolare, originale fino ad essere strano. Lontananza, viaggio, estraneità sono dimensioni molto vive nel mondo contemporaneo non solo per i migranti in cerca di nuove nazioni da abitare, ma anche per ogni uomo o donna che cerchi una stabilità lavorativa, sentimentale o spirituale. Siamo erranti anche quando stiamo fermi dinnanzi ad un computer che ci fa fare il giro del mondo a colpi di bit, post e download. Non ci resta che trovare un centro, una bussola che si muova con noi, non ci resta che trovare noi stessi, la nostra umanità. Possiamo progettare le nostre esplorazioni attrezzandoci di mappe e consigli altrui, ma prima o poi le zone d’ombra metteranno alla prova ogni certezza e tra dubbi e scelte ineludibili si affaccia la nostra identità, personale e professionale. Peregrinazione vuole essere un blog di informazione culturale, ma anche e soprattutto di riflessione, approfondimento e interrogazione del reale con rigore, curiosità ed entusiasmo.

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5.11.11

ENews: La pioggia nel bicchiere

E' la stagione delle piogge o dei disastri? Sono approdata a Padova nel novembre 2010, quando l'alluvione mise in ginocchio il Veneto. Puntuale, a distanza di un anno, il mese di novembre torna ad allarmare cittadini e istituzioni in tutta Italia. Sono in stato d'emergenza cinque regioni, ancora il Veneto, ma anche Friuli Venezia Giulia, Toscana, Calabria e, lo abbiamo visto, la Liguria.
Lo sappiamo, lo intuiamo, lo temiamo che al fondo ci sia la triste e non più eludibile verità di un cambiamento climatico globale. Più che una caccia alle streghe ci serve più responsabilità individuale e collettiva, ma soprattutto il coraggio politico di nuove strade che mettano in agenda il risparmio energetico, il rispetto ambientale. Non serve il business. Serve una coscienza.
Nell'intervista di Antonello Cianciullo così afferma il climatologo Giampiero Maracchi: <se non si interviene su entrambi i fronti, il passaggio all'efficienza energetica e alle fonti rinnovabili da una parte, e una politica di reale difesa del suolo dall'altra, assisteremo con frequenza crescente ad alluvioni devastanti>.



Fonte: A.Cianciullo, Pericoli e colpevoli i cittadini sappiano, Repubblica.it, 04/11/2011

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