PeregrINAre

Quanti aspetti racchiude in sè l’immagine del “peregrino”! La più immediata, e probabilmente la più diffusa, è quella dell’erranza, a volte con una meta, come nei pellegrinaggi religiosi, a volte senza meta, come umili vagabondi. Il peregrino va per luoghi sconosciuti, si avventura in terre straniere. Ma peregrino si dice anche di qualcosa che appare singolare, originale fino ad essere strano. Lontananza, viaggio, estraneità sono dimensioni molto vive nel mondo contemporaneo non solo per i migranti in cerca di nuove nazioni da abitare, ma anche per ogni uomo o donna che cerchi una stabilità lavorativa, sentimentale o spirituale. Siamo erranti anche quando stiamo fermi dinnanzi ad un computer che ci fa fare il giro del mondo a colpi di bit, post e download. Non ci resta che trovare un centro, una bussola che si muova con noi, non ci resta che trovare noi stessi, la nostra umanità. Possiamo progettare le nostre esplorazioni attrezzandoci di mappe e consigli altrui, ma prima o poi le zone d’ombra metteranno alla prova ogni certezza e tra dubbi e scelte ineludibili si affaccia la nostra identità, personale e professionale. Peregrinazione vuole essere un blog di informazione culturale, ma anche e soprattutto di riflessione, approfondimento e interrogazione del reale con rigore, curiosità ed entusiasmo.

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28.11.12

HandPAGE: L'arte dell'incontro

                           


E' trascorso più di un anno dall'inizio di questa avventura digitale, il blog PeregrINAzione, e non nascondo nè a me nè a voi che leggete le perplessità, nonchè le difficoltà di rendere "comunicabile" un progetto non progetto, di trasferire nello spazio virtuale un"senso" che mettesse radici nella vita quotidiana, quella che comincia al mattino con una tazza di caffè e si chiude la sera sul cuscino.
PeregrINAzione e quindi il mio peregrinare alla fine altro non è questo, un piccolo e modesto esercizio di andare incontro alle mie domande, ai miei dubbi, ma anche ai miei valori, desideri e sogni, alle persone, alle situazioni, ai fatti, così come avvengono, a volte in modo programmato, selezionato, a volte invece per caso, attraversando le traiettorie altrui, con quella dose di imprevedibilità che non possiamo eliminare ma dobbiamo imparare ad affrontare...
Andare verso le idee, i progetti, le persone, noi stessi è un'arte da coltivare, soprattutto off line. 
E' arte dell'incontro, adesso.

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