PeregrINAre

Quanti aspetti racchiude in sè l’immagine del “peregrino”! La più immediata, e probabilmente la più diffusa, è quella dell’erranza, a volte con una meta, come nei pellegrinaggi religiosi, a volte senza meta, come umili vagabondi. Il peregrino va per luoghi sconosciuti, si avventura in terre straniere. Ma peregrino si dice anche di qualcosa che appare singolare, originale fino ad essere strano. Lontananza, viaggio, estraneità sono dimensioni molto vive nel mondo contemporaneo non solo per i migranti in cerca di nuove nazioni da abitare, ma anche per ogni uomo o donna che cerchi una stabilità lavorativa, sentimentale o spirituale. Siamo erranti anche quando stiamo fermi dinnanzi ad un computer che ci fa fare il giro del mondo a colpi di bit, post e download. Non ci resta che trovare un centro, una bussola che si muova con noi, non ci resta che trovare noi stessi, la nostra umanità. Possiamo progettare le nostre esplorazioni attrezzandoci di mappe e consigli altrui, ma prima o poi le zone d’ombra metteranno alla prova ogni certezza e tra dubbi e scelte ineludibili si affaccia la nostra identità, personale e professionale. Peregrinazione vuole essere un blog di informazione culturale, ma anche e soprattutto di riflessione, approfondimento e interrogazione del reale con rigore, curiosità ed entusiasmo.

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13.4.12

INVeneto/Padova: Festival della relAzione Urbana



Da domenica 15 aprile a domenica 13 maggio 2012, Padova si trasforma in un unico e grande palcoscenico ospitando spettacoli, installazioni, laboratori, incontri e percorsi d'arte di sapore metropolitano grazie al Festival della relAzione Urbana.  Il festival, organizzato da Tam Teatromusica,  con il sostegno degli Assessorati alla Cultura del Comune di Padova e della Regione del Veneto, dell’Assessorato alle Politiche giovanili-Progetto Giovani del Comune di Padova e del Ministero per i Beni e le attività culturali, si colloca nell'ambito del format Universi Diversi e costituisce l'ultima parte della rassegna “Contrappunti”.

Al centro una relazione sempre aperta e in evoluzione, da discutere e approfondire, quella tra la città e i suoi artisti. Perchè la città non vive solo come luogo da abitare, ma anche e soprattutto come spazio di partecipazione da progettare insieme in cui la cultura e l'arte rivestono un ruolo di primo piano. Accanto ai luoghi più tradizionali della fruizione culturale, dunque, lo spazio urbano più quotidiano, quello che attraversiamo a volte distrattamente, suonerà, danzerà, canterà insieme ai suoi migliori interpreti, gli artisti. A cominciare dalle piazze, simboli perenni di una collettività che si incontra per conoscersi, per dialogare, per guardarsi intorno, non sono esclusi, fino a strutture che difficilmente nell'immaginario collettivo sono depositarie o volani di esperienze artistiche come il carcere. 

Molteplici gli appuntamenti già per la giornata inaugurale domenica 14 aprile quando < piazza della Frutta sarà “trasformata” da SocietàPerAzioni in un prato in cui fare picnic, rilassarsi, riposare, togliersi le scarpe e camminare a piedi nudi. Piazza Capitaniato diventerà una palestra per il corpo con l’“allenamento guidato” del gruppo Parkour Padova, un collettivo di giovani acrobati metropolitani che insegneranno la loro spericolata disciplina artistica a chi vorrà lasciarsi coinvolgere. Spazio anche alla “danza urbana” della compagnia Via, alle installazioni video di Raffaella Rivi (“Non so a che santo votarmi”) per scoprire quali sono i desideri, i sogni e le utopie dei padovani, e al “menù di poesia in cuffia”, proposto da Claudia Fabris con l’intento di ristorare il corpo e lo spirito dei passanti al selciato san Nicolò. 
Al centro anche i suoni e la musica nel piccolo chiostro della galleria Ezzelino con un'installazione sonora, creata dai partecipanti al laboratorio “Sonori Sguardi” di Giovani a Teatro, guidato da Paolo Calzavara, ed Ecco coro con il loro repertorio che spazia dal popolare al moderno, passando per lo spiritual, il pop e anche la musica classica. Ancora musica con Rachele Colombo, polistrumentista, compositrice e arrangiatrice, che in “Vagar” canta frammenti autobiografici poetici e ironici che diventano universali.

Al Caffè Pedrocchi sarà di scena Mirco Trevisan, che interpreterà “Settimo Grigolin, la storia di un uomo in equilibrio sul suo bastone”, uno di quei vecchi che ognuno di noi ha incontrato e conosciuto in un momento della propria vita. Protagonisti anche i giovani di Oikos officina delle arti sceniche/Tam Teatromusica con “SpeciediSpazi”, azioni performative ispirate al Manifesto del terzo paesaggio di Clement, e i giovani di Laboratorio Campus Company con “Cacciatori di bellezza” (di Andrea Pennacchi e Andrea Mazzacavallo).

A concludere la giornata di festa, alle 19.30 al Teatro delle Maddalene (via san Giovanni da Verdara, 40), sarà l’inaugurazione della mostra Tavole e parole della città fragile di Pietro Floridia e Luana Pavani, nata dalle interviste realizzate ai cittadini di un’altra città dall’attore Gigi Gherzi> (Fonte: Comunicato Stampa).



 Per informazioni:
 Tamteatromusica.it.

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