PeregrINAre

Quanti aspetti racchiude in sè l’immagine del “peregrino”! La più immediata, e probabilmente la più diffusa, è quella dell’erranza, a volte con una meta, come nei pellegrinaggi religiosi, a volte senza meta, come umili vagabondi. Il peregrino va per luoghi sconosciuti, si avventura in terre straniere. Ma peregrino si dice anche di qualcosa che appare singolare, originale fino ad essere strano. Lontananza, viaggio, estraneità sono dimensioni molto vive nel mondo contemporaneo non solo per i migranti in cerca di nuove nazioni da abitare, ma anche per ogni uomo o donna che cerchi una stabilità lavorativa, sentimentale o spirituale. Siamo erranti anche quando stiamo fermi dinnanzi ad un computer che ci fa fare il giro del mondo a colpi di bit, post e download. Non ci resta che trovare un centro, una bussola che si muova con noi, non ci resta che trovare noi stessi, la nostra umanità. Possiamo progettare le nostre esplorazioni attrezzandoci di mappe e consigli altrui, ma prima o poi le zone d’ombra metteranno alla prova ogni certezza e tra dubbi e scelte ineludibili si affaccia la nostra identità, personale e professionale. Peregrinazione vuole essere un blog di informazione culturale, ma anche e soprattutto di riflessione, approfondimento e interrogazione del reale con rigore, curiosità ed entusiasmo.

CATEGORIE

20.5.12

HandPAGE: All'erta

Era da tempo che non mi spaventavo per un terremoto.
Non è il primo, forse neanche il più forte, ma il terremoto dell'Aquila è troppo fresco nella memoria. Non ero là, ma i danni visti on line, in tv, non si dimenticano. 
E allora oggi ad un certo punto del mio pomeriggio ho messo ai piedi le scarpe da ginnastica, per essere più veloce, in un ipotetico scatto verso la porta. 
E ho cominciato a pensare a come prepararmi in caso di altre scosse, magari più forti. La paura è umana, l'impotenza ancora di più e per la prima volta capisco cosa vuol dire stare all'erta. Non è solo l'orecchio teso. Il terremoto non si annuncia con qualche rumore, lo senti in tutto il corpo e non sai quanto tempo hai.

1 commento:

  1. l'ho avvertito anche io anche se leggero. Si muoveva il letto e i mobili tintinnavano contro le pareti. Ho pensato subito se svegliare o meno il mio bambino: quando non sei da sola il primo pensiero va alle persone che devi proteggere. che paura, siamo impotenti davanti a tutto.

    RispondiElimina